Banca Mediolanum: record per la raccolta netta in prodotti gestiti

10 Novembre 2020, di Alessandra Caparello

Utile Netto pari a 249,8 milioni, inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019 (€ 284,8 milioni)
esclusivamente per minori performance fees e per l’assenza dell’equity contribution della
partecipazione in Mediobanca. Così Banca Mediolanum alza il velo sui primi nove mesi del 2020 da cui emerge una straordinaria raccolta netta in prodotti gestiti ha più che compensato l’impatto sulle Commissioni Ricorrenti causato dallo shock sui mercati del primo trimestre.

Molto positivo è stato inoltre – si legge nella nota –  il contributo dell’erogazione alla clientela che ha consentito al Margine da Interessi di superare il livello del 2019 pur in un contesto di tassi di interesse particolarmente bassi. Massimo Doris, Amministratore Delegato di Banca Mediolanum commenta:

Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti da Banca Mediolanum nei primi nove mesi di questo anno. La capacità dei Family Banker di accompagnare la clientela nelle fasi di grande incertezza e il consolidato livello di digitalizzazione raggiunto dalla Banca hanno consentito piena operatività durante tutto l’anno e sottolineato il nostro vantaggio competitivo. Le differenze nell’andamento del 2020 rispetto al 2019 sono infatti riconducibili prevalentemente a fattori esogeni al business. Mi riferisco, ad esempio, all’assenza del contributo della partecipazione di Mediobanca o ai maggiori interventi volti al risanamento del sistema bancario. Bisogna invece spostare lo sguardo allo sviluppo delle masse, in significativo aumento rispetto a inizio anno. Guardare poi alla crescita della raccolta netta totale, pari a 5,8 miliardi, che diviene 6,2 miliardi se consideriamo anche ottobre. Osservare infine il continuo incremento del portafoglio crediti, ormai oltre gli 11,5 miliardi, nonché dei premi delle polizze protezione, che hanno superato i 94 milioni. Tutti risultati legati alla forza strutturale del nostro Gruppo, già estremamente positivi di per sé, che diventano ancor più rilevanti se consideriamo lo scenario della pandemia all’interno della quale li abbiamo conseguiti, ovvero un contesto che è già storia, impossibile da prevedere, senza eguali e precedenti”.