Banca Generali: inizia era DG Mossa, analisti alzano target price
MILANO (WSI) – In un clima di insicurezza generale, “Banca Generali ha saputo porsi come un interlocutore di riferimento per una clientela attenta alla solidità e al servizio offerto basato su un modello unico a disposizione di professionisti di grande esperienza”.
A dirlo Gian Maria Mossa, nuovo direttore generale di Banca Generali nella sua prima conference call, in cui secondo quanto dice un report del broker Main First il gruppo ha fatto una buona impressione, dimostrando una solida comprensione di vari argomenti e dimostrando di avere una visione che altri concorrenti sembrano non possedere. “Banca Generali resterà quindi un polo di attrazione per l’industria di settore negli anni a venire” come afferma Federico Salerno, cfa di MainFirst.
Il nuovo capo di Banca Generali ha inoltre espresso un’opinione positiva sulle prospettive della società dopo il crollo degli utili trimestrali, sottolineando che un numero crescente di private banker e consulenti la considera un potenziale partner molto attraente. Nel suo report MainFirst rivede al rialzo le stime sul valore del titolo Banca Generali a 28 euro ad azione.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.