Banca Generali, Brexit pesa sui conti del primo semestre
La prima metà dell’anno si è chiusa con profitti netti pari a 67,3 milioni di euro per Banca Generali. Nell’approvare i conti, il CdA dell’istituto guidato dal Direttore Generale Gian Maria Mossa ha citato le turbolenze e incertezze esterne tra cui la Brexit come un fattore che ha pesato sui risultati fiscali.
Il primo semestre ha visto management fees sui 237,1 milioni, masse totali pari a 43,6 miliardi e una raccolta netta di 2,9 miliardi di euro. In particolare la banca pone l’accento sulla prima voce la quale, essendo libera dalle componenti più volatili di trading, ha registrato un incremento del 6%, attestandosi a un nuovo massimo di 237,1 milioni.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.