Banca Generali, Brexit pesa sui conti del primo semestre
La prima metà dell’anno si è chiusa con profitti netti pari a 67,3 milioni di euro per Banca Generali. Nell’approvare i conti, il CdA dell’istituto guidato dal Direttore Generale Gian Maria Mossa ha citato le turbolenze e incertezze esterne tra cui la Brexit come un fattore che ha pesato sui risultati fiscali.
Il primo semestre ha visto management fees sui 237,1 milioni, masse totali pari a 43,6 miliardi e una raccolta netta di 2,9 miliardi di euro. In particolare la banca pone l’accento sulla prima voce la quale, essendo libera dalle componenti più volatili di trading, ha registrato un incremento del 6%, attestandosi a un nuovo massimo di 237,1 milioni.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.