Bagno di sangue per Facebook (-18%), brucia circa $95 miliardi

26 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Come nelle previsioni, il titolo Facebook ha aperto le contrattazioni odierne a Wall Street in forte calo per via della delusione dei conti trimestrali. Il mercato ha reagito male alle stime per un rallentamento della crescita dei ricavi nella seconda parte del 2018. Con un calo del 18,4% a 174,78 dollari, l’azione ha bruciato 95 miliardi di dollari di capitalizzazione. Si tratta di uno dei cali maggiori di sempre.

Il titolo è così tornato sui livelli dello scorso aprile, quando l’azienda era alle prese con lo scandalo Cambridge Analytica esploso il mese precedente. Gli analisti oggi non hanno fatto altro che bocciare il titolo Facebook, che da inizio anno ha guadagnato il 23% e negli ultimi 12 mesi il 31%.

Pesanti le bocciaure sul titolo da parte degli analisti. Credit Suisse ha tagliato a 225 da 265 dollari il suo obiettivo di prezzo, lasciando pero’ a “outperform” la raccomandazione. Gli esperti di Nomura hanno portato a 183 da 228 dollari il target price con rating “neutrale”.

Anche Ubs ha ridotto il livello a cui si aspetta che il titolo arrivi, a 180 da 212 dollari, con rating tagliato a “neutrale”. Morgan Stanley prevede che Facebook valga 185 dollari, non piu’ 215, ma resta convinto che il titolo vada sovrappesato in portafoglio.

Gli analisti di Raymond James ha tagliato a “outperform” da “comprare con convizione” la loro raccomandazione citando le stime sui margini di profitto viste dall’azienda intorno al 30% contro il 45% atteso dall’analista nel 2018. Ad essere contrarian è Wedbush, secondo cui il sell-off odierno che sta colpendo Facebook è “eccessivo e ingiustificato”.