14:23 mercoledì 8 Settembre 2021

Azionario, Credit Suisse ottimista sull’Europa: Italia e Spagna le scelte top

Le borse europee batteranno Wall Street. Anzi, si potrebbe dire a questo punto, Piazza Affari batterà Wall Street: è quanto emerge dal report sulla strategia dell’azionario globale “Global Equity Strategy” firmato Credit Suisse.

Dall’analisi emerge che gli strategist della banca d’affari rimangono top overweight sull’Europa, identificando i winner nell’Italia e nella Spagna. Nello stesso report emerge invece il rating small underweight sulla borsa Usa.

Credit Suisse: overweight sull’Europa, ecco perchè

Manteniamo il nostro top overweight sull’Europa. Crediamo che ci siano sei elementi di supporto chiave alla nostra tesi. Credit Suisse li elenca:

  1. “L’Europa ha un potenziale maggiore di crescita del Pil rispetto agli Stati Uniti. Di fatto, il Pil europeo è inferiore del 3% rispetto al proprio picco (pre-Covid) rispetto al Pil Usa, che è superiore dell’1% rispetto al precedente massimo”. Viene messo in evidenza, anche, che “l’Europa è l’unica regione in cui l’outlook di Credit Suisse sul Pil è migliore di quello del consensus, sia per il 2021 che per il 2022”. In generale, il “rimbalzo del Pil dovrebbe essere sostenuto in Europa da una minore stretta fiscale e da elevati risparmi in eccesso (il 6% del Pil), così come dalla presenza minore di segnali di carenza di forza lavoro e di pressioni inflazionistiche inferiori, rispetto a quanto sta avvenendo negli Stati Uniti”.
  2. “Di norma, l’Europa è l’area su cui puntare quando i tassi dei bond o le aspettative di inflazione aumentano. E noi crediamo che così sarà”. Un esempio? “Le aspettative di inflazione, in Germania, sono salite al massimo in sei anni”
  3. Le valutazioni sono ancora un fattore di sostegno per l’azionario (europeo). “In base al nostro modello, l’attuale ERP (equity premium risk, premio per il rischio di mercato) europeo si attesta all’8,1%, rispetto a quello giustificato del 6,5% (sempre in base al nostro modello), e questo lascia pensare che l’ERP continuerà a scendere in Europa. Il P/E è ancora relativamente conveniente (sconto del 18%).
  4. La liquidità in eccesso è più alta che in qualsiasi altra regione e sembra che la Bce ridurrà i propri acquisti netti (di asset, che avvengono con il PEPP) in misura contenuta, acquistando l’anno prossimo bond per un valore di 700 miliardi di euro (mentre la Fed smetterà di acquistare -gli asset- entro la fine dell’anno prossimo. Praticamente nel secondo semestre del 2021 e l’anno prossimo la Bce sarà quella che stamperà più soldi”.
  5. Il nostro posizionamento è ancora cauto. Intravediamo diversi livelli di capitolazione e di norma quando le cose cambiano si presenta una performance migliore.
  6. Le revisioni sugli utili relativi sono più solide in relazione ai mercati globali.

Azionario, Credit Suisse: Italia e Spagna le scelte top in Europa

Nel suo report Credit Suisse spiega anche i motivi per cui, a suo avviso, l’Italia e la Spagna siano le borse migliori in Europa:

  1. Le loro economie sono più deboli rispetto ai livelli precedenti la pandemia Covid, il che significa che il loro potenziale di crescita è maggiore, in un momento in cui il turismo è in ripresa;
  2. sono le principali vincitrici del Recovery Fund, ovvero del Next Generation EU;
  3. Tendono a beneficiare in misura maggiore quando i rendimenti dei bond salgono;
  4. l’Italia non ha mai prezzato il recente il calo dello spread BTP-Bund e lo stesso spread non si è ampliato, in un momento in cui i rendimenti dei Bund stanno salendo”.
  5. Entrambe le borse sono sovrappesate sui finanziari rispetto ai titoli ciclici non finanziari (sia la Spagna che l’Italia sono sovrappesate)
  6. Le valutazioni sono attraenti. In particolare, la Spagna è aiutata dalla sua esposizione verso l’America latina, “e noi siamo overweight sul Messico”, come emerge nella sezione dedicata ai mercati emergenti globali.

Ancora, “preferiamo il Sud Europa rispetto alla Germania (dunque rispetto alla borsa di Francoforte) in quanto:

  1. Crediamo che gli indici Pmi abbiano toccato il picco
  2. Le azioni di Germania e Cina non hanno mai scontato il rallentamento degli indici Pmi della Cina (il che significa che per queste borse c’è un potenziale di ribasso)
  3. Le revisioni sugli utili relativi sono in linea con la loro underperformance.

Gli analisti di Credit Suisse precisano comunque di essere “ancora overweight sulla Germania in un contesto globale”, perchè c’è una grande differenza tra la performance della borsa tedesca e i nuovi ordini, così come emerge dagli indici Pmi globali. Un altro fattore è che è probabile che la Cina lanci nuove misure di stimoli nel quarto trimestre; e, ancora, le valutazioni dell’azionario tedesco appaiono particolarmente convenienti”.

Detto questo, le vere vincitrici dell’azionario europeo, sono, per l’appunto, Italia e Spagna.

 

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