Asia in rialzo, bene indice Sidney dopo taglio dei tassi a minimo record
ROMA (WSI) – Azionario asiatico per lo più positivo, con l’indice di Sidney che ha guadagnato oltre +1%, dopo che la Reserve Bank of Australia, a sorpresa, ha tagliato i tassi. Il taglio è stato di 25 punti base, al minimo record dell’1,75%.
Subito dopo la mossa a sorpresa, l’indice di Sidney ASX 200 ha guadagnato +1,53%, rispetto al +0,55% precedente l’annuncio, mentre il dollaro australiano è sceso fino a $0,7572, dopo aver viaggiato attorno a $0,77 prima dell’annuncio.
Delusione tuttavia per i dati che sono arrivati dalla Cina, dove è stato pubblicato l’indice PMI stilato da Caixin, per il mese di aprile, sceso a 49,4 dai 49,7 di marzo. Il calo è avvenuto per il 14esimo mese consecutivo, e ha portato il dato al di sotto dei 49,9 punti attesi da Reuters.
Shanghai tuttavia sta segnando un rialzo +1,54%, mentre Hong Kong cede -1,14%.
Chiusa per festivitĂ la borsa di Tokyo.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.