Azimut vola in Borsa di oltre +5% dopo annuncio partnership con UniCredit su risparmio gestito
Boom di buy a Piazza Affari sul titolo Azimut, che scatta di oltre il 5% dopo l’annuncio della partnership sul risparmio gestito con UniCredit.
Il titolo di Piazza Gae Aulenti riporta invece un lieve ribasso, in una sessione che vede il Ftse Mib viaggiare in rosso, all’indomani dell’annuncio sui tassi e sul lancio del QT-Quantitative Tightening da parte della Bce di Christine Lagarde.
“Se ci stiamo dicendo che vogliamo ricostruire una fabbrica di asset management con testa italiana e che sia worldwide sicuramente le dimensioni sono significative”. Così il presidente di Azimut, Pietro Giuliani, presentando l’accordo con UniCredit, stando a quanto riporta l’agenzia di stampa Radiocor Il Sole 24 Ore.
Dopo l’esercizio della call da parte di UniCredit, ha aggiunto Giuliani, Azimut rimarrà “partner con una quota di minoranza”.
“Azimut, che ha una base clienti di circa il 50% fuori dall’Italia, è disposta ad aumentare il peso dell’Italia e dell’Europa purchè venga alla luce un campione nazionale nell’asset management. Per qualche anno ci ribilanceremo verso i clienti italiani per costruire in Italia un asset manager che con loro dimensioni e le nostre capacità ci permette di avere un asset management importante in casa. E’ un prezzo che si può pagare”.
Riguardo al nome della newco, Giuliani ha detto non averne ‘assolutamente idea’ e che ogni caso “sarà di competenza UniCredit scegliere’.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.