Axa: “Dal QE batosta sulle obbligazioni di alta qualita’
NEW YORK (WSI) – “Una delle principali implicazioni del Quantitative Easing per i mercati obbligazionari è stato l’impatto sui prezzi delle obbligazioni di più alta qualità”. Cosi Chris Iggo, Chief Investment Officer di AXA Investment Managers, che in una nota odierna sulle prospettive obbligazionarie scrive:
“Gli investitori pagano un costo (in termini di rendimento ridotto) per avere in portafoglio strumenti più sicuri. Ma vengono spinti lungo la curva di credito, e col passare del tempo le fasce di rating diventano sempre più costose, una dopo l’altra. È successo in maniera diffusa nei mercati investment grade, soprattutto in Europa dove il QE prosegue, mentre nei segmenti high yield a più basso rating ci sono ancora evidenti differenze in termini di premi per il rischio. Per ottenere rendimento, occorre andare più avanti lungo la curva di credito nella speranza che l’effetto a cascata sul portafoglio derivante dal QE prolunghi ed estenda la compressione della qualità del credito. Affinché il credito in generale continui a generare performance positive, sono gli strumenti più simili al credito che devono produrre rendimento”.
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Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa