Avvio sottotono a Piazza Affari, Ftse Mib sotto la parità
Partenza ancora debole per le borse europee, in scia ai cali di Wall Street e delle piazze asiatiche. Dopo pochi minuti di scambi il Ftse Mib di Milano arretra dello 0,2% a 27.720 punti.
Tra le big di Piazza Affari perdono terreno soprattutto Tenaris (-1,9%), Snam (-0,8%), Terna (-0,7%) e Inwit (-0,7%) mentre avanzano Telecom Italia (+1,1%) e Iveco (+0,8%).
Sull’obbligazionario, rendimenti in rialzo all’indomani dell’intervento di Powell che ha aperto ad una stretta da 50 punti base e ad un tasso terminale più alto di quanto previsto in precedenza. Il biennale statunitense è balzato sopra il 5% e il decennale viaggia a ridosso del 4%. Spread Btp-Bund invariato a circa 183 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,53%.
Il cambio euro/dollaro si attesta a 1,054 e il dollaro/yen sale a 137,55 dopo il rafforzamento di ieri del biglietto verde innescato dai toni restrittivi del numero uno della Fed. Fra le materie prime, petrolio (Brent) in calo sotto gli 83 dollari al barile per via del dollaro più forte e dei timori legati agli effetti economici di un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
Oggi è in programma la seconda parte della testimonianza di Powell, che non dovrebbe aggiungere molto a quanto già detto ieri. Dall’agenda macro sono giunti i dati tedeschi su vendite al dettaglio e produzione industriale di gennaio. I primi continuano a evidenziare una debolezza dei consumi mentre i secondi registrano un rimbalzo, pur rimanendo sotto i livelli pre-pandemici.
In programma oggi anche le vendite al dettaglio in Italia, il Pil finale del quarto trimestre dell’eurozona, i dati Adp statunitensi sull’occupazione nel settore privato e la decisione sui tassi da parte della Banca del Canada, che dovrebbe lasciare invariato il costo del denaro.
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.