Avvio cauto per le borse europee, Ftse Mib a 25.890 punti
Avvio all’insegna della cautela per i principali indici europei, dopo la chiusura debole di ieri a Wall Street. L’attenzione degli investitori rimane sulle decisioni di politica monetaria delle banche centrali e la stagione delle trimestrali Usa.
L’indice EuroStoxx50 si trova al momento a quota 4.156 punti in rialzo frazionale dello 0,05%; mentre a Milano l’indice Ftse Mib si trova in area 25.915 punti, in rialzo dello 0,12%.
Debolezza generalizzata con l’indice tedesco Dax40 in positivo dello 0,1%, ma anche sul Cac40 francese (+0,2%) e sull’Ibex35 spagnolo (-0,17%).
Infine, sul fronte obbligazionario lo spread Btp/Bund avvia la seduta a quota 175 punti base in calo del 2,8%, co n il rendimento del decennale italiano al 4%.
Tra gli appuntamenti macro in calendario, nella mattinata di oggi è attesa la diffusione dell’indice IFO che misura la fiducia delle aziende tedesche per il mese di gennaio.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in forte rialzo con l’indice Nikkei che segna un aumento del 3,29%. I mercati asiatici sono stati sostenuti dalla speranza di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, nonostante le tensioni siano riemerse dopo le minacce di Trump.
The Helicopter Company (THC) ha annunciato un ulteriore ordine di 11 elicotteri AW139 da Leonardo, consolidando la loro partnership e la posizione di THC nel settore dell’aviazione in Arabia Saudita. Questo passo sostiene la Vision 2030 del paese, migliorando l’offerta di servizi come EMS, trasporto VIP e offshore.
Novartis ha riportato profitti superiori alle attese grazie ai nuovi farmaci oncologici, compensando l’impatto dei generici su Entresto. Le vendite del secondo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti. Il CEO Vas Narasimhan punta sull’innovazione per guidare la crescita, con nuovi farmaci come Rhapsido che mostrano risultati promettenti.
Donald Trump ha annunciato un dazio del 50% su alcuni prodotti canadesi, in risposta a presunti trattamenti discriminatori. Le nuove tariffe, che escludono risorse come energia e minerali, entreranno in vigore tra 30 giorni, colpendo beni per un valore di 20 miliardi di dollari. Il premier canadese Mark Carney ha espresso la volontĂ di negoziare per risolvere la disputa.