Autunno caldo per le Ipo a Piazza Affari: Ariston Holding prepara lo sbarco in Borsa
Resta ancora alta la voglia di Ipo a Piazza Affari in questo finale di 2021. Dopo i recenti sbarchi (Medica e Intercos) autunnali e alcune matricole che si stanno preparando all’imminente sbarco in Borsa (Nice Footwear), anche Ariston Holding accende la macchina della quotazione. Questa mattina la società attiva su scala globale nelle soluzioni sostenibili di comfort per l’acqua calda e il riscaldamento degli ambienti ha annunciato la sua intenzione di promuovere un’offerta pubblica iniziale e di procedere alla quotazione delle proprie azioni ordinarie su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana.
L’offerta
L’Offerta dovrebbe avere luogo nelle prossime settimane, subordinatamente alle condizioni di mercato e ad altre valutazioni rilevanti, ed è prevista consistere in un collocamento riservato di azioni di nuova emissione da parte della Società, per un totale lordo prevedibile di circa 300 milioni di euro e un’offerta secondaria di azioni esistenti detenute dagli azionisti della società, Merloni Holding e Amaranta a diversi investitori istituzionali in varie giurisdizioni, con l’obiettivo di creare un significativo flottante delle azioni all’atto dell’Ammissione. Non vi sarà alcuna offerta al pubblico in nessuna giurisdizione. Il capitale sociale della società è costituito da azioni ordinarie e da azioni a voto plurimo, detenute dagli azionisti venditori.
I progetti di crescita
Con i proventi netti derivanti dall’emissione delle nuove azioni di offerta Ariston intende sostenere e sviluppare l’ulteriore crescita del Gruppo, investire e accelerare la crescita organica – come il digital route to market, le tecnologie e il footprint industriale – e per finanziare in futuro acquisizioni di imprese, tecnologie e diritti di proprietà intellettuale. L’ammissione migliorerà ulteriormente anche il profilo della società e la riconoscibilità del marchio e mira a consentire al gruppo di continuare ad attrarre persone di talento in futuro.
“Con oltre 90 anni di storia, il nostro gruppo si è affermato come un protagonista della sostenibilità unico nel suo genere. Ariston ha un reach globale e una proposta distintiva di prodotti e sistemi rinnovabili e ad alta efficienza, bilanciata in modo unico tra acqua calda e riscaldamento, tra mercati più maturi ed economie emergenti, tra prodotti, sistemi e servizi; caratterizzata da crescita sia organica che inorganica”, ha commentato Paolo Merloni, executive chairman di Ariston Group, spiegando che “grazie alla quotazione a Milano, rafforzeremo il nostro potenziale di crescita, continuando sia il solido percorso di sviluppo organico, sia il potenziale di crescita inorganica grazie agli M&A. Crediamo che Ariston possa giocare, e giocherà, un ruolo chiave nel processo di consolidamento del nostro settore, dando una ulteriore accelerazione a quanto abbiamo realizzato con successo nell’ultimo decennio. Il nostro obiettivo è di essere un player di riferimento di soluzioni per il comfort sostenibile nell’acqua calda e nel riscaldamento”.
La società ha nominato Goldman Sachs Bank Europe SE, Intesa Sanpaolo – Divisione Imi Corporate & Investment Banking, e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario quali joint global coordinators e joint bookrunners, CC & Soci quale Financial Advisor e Bnp PAaeibas, BofA Securities Europe, Citigroup Global Markets Europe ed Equita Sim in qualità di joint bookrunners.
Chi è Ariston
Ariston Holding è un gruppo che conta oltre 7.400 dipendenti, uffici di rappresentanza in 42 paesi, 23 siti produttivi e 25 centri di ricerca e sviluppo in 4 continenti, e vende soluzioni e servizi in circa 150 paesi in tutto il mondo. Il Gruppo offre la sua gamma di prodotti, soluzioni e servizi principalmente con il marchio globale Ariston, il marchio Elco caratterizzato da servizi premium, e iconici marchi nazionali come Calorex, NTI, HTP, Chaffoteaux, ATAG e Racold, oltre a Thermowatt ed Ecoflam nel settore de componenti e dei bruciatori.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.