Auto: volumi produzione da limare per il II semestre per crisi chip. Stellantis ferma stabilimento Sevel
La carenza dei chip continua a pesare sul comparto auto, costretto a fermare la produzione o a rallentarla per mancanza di semiconduttori. Secondo gli ultimi sviluppi, Stellantis avrebbe deciso uno stop di una settimana del suo stabilimento Sevel, dove si producono veicoli commerciali leggeri, proprio a causa di questo problema. Diverse agenzie di stampa citano Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl, che, dopo l’avviso ricevuto dal gruppo, avrebbe detto: “Da tempo siamo preoccupati per la situazione che si sta creando sul fronte semiconduttori nel settore automotive. Come Fim-Cisl abbiamo denunciato anche al Governo questo rischio che si va ad aggiungere alla situazione già complicata del settore automotive coinvolto da un forte cambiamento, con forti rischi di impatto occupazionale. La comunicazione di oggi di Stellantis ci preoccupa enormemente, fermare per una settimana continua Sevel significa che la situazione si è particolarmente aggravata sul lato dell’approvvigionamento”, ha dichiarato Uliano.
Proprio alla luce delle ultime notizie relative alla carenza di chip (e dei relativi aumenti di prezzi) e di altri componenti che impongono ulteriori fermi e tagli alla produzione nel terzo trimestre dell’anno, gli analisti di Equita ritengono che le stime 2021 del settore auto siano da limare. “Riteniamo si tratti di una situazione temporanea, sapendo che il basso livello di scorte lungo tutta la filiera imporrà un recupero a livello produttivo nei prossimi trimestri non appena gli approvvigionamenti di componenti torneranno alla normalità – spiegano dalla sim milanese – tuttavia, un impatto sui numeri del secondo semestre pare inevitabile”.
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