Atlantia: upgrade a BUY da Equita grazie a politica dividendi e buyback
La vendita di ASPI dovrebbe chiudersi nel primo trimestre del 2022 con un incasso di 8,2 miliardi. Atlantia ha annunciato una interessante politica di dividendi (600 mn nel 2021, +3/5% al 2023) ed un buyback fino a 2 miliardi. Equita stima un tasso interno di rendimento del 7,5% su 2 anni nel caso di un buyback con Opa parziale o del 6% in caso di acquisti sul mercato.
La nuova ondata di contagi Covid 19 sta portando a restrizioni sui viaggi, ma gli analisti della Sim milanese ritengono che la ripresa del traffico aereo sia comunque in corso (diversi vettori continuano a stimare significativi progressi dalla stagione estiva) e anche per le autostrade si aspettano una accelerazione dal secondo trimestre. Equita migliora così del 5% le stime di EBITDA 2021 e dell’1-3% negli anni seguenti, con target price a +9% a €19.7 punti base. Equita promuove il titolo Atlantia a BUY perché: 1) circa 1,8 miliardi all’anno potrebbero essere pagati agli azionisti nel 2022/23 (dividendi + buyback); 2) il traffico motorways ha mostrato chiari segni di ripresa all’inizio dell’estate. Le prospettive del traffico aereo sembrano in miglioramento dalla stagione estiva 2022, nonostante i rischi per la coda degli impatti Covid-19; 3) ci aspettiamo un approccio prudente nel reinvestimento del cash-in per la cessione di ASPI (deals di medie dimensioni). Atlantia entra nel portafoglio raccomandato di Equita con un peso di 420.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.