Asia: borsa Tokyo chiusa, Hong Kong giù con titolo Evergrande sospeso e boom Sensetime (+27%)
Borse asiatiche contrastate nel primo giorno di contrattazioni del 2022: rimangono chiuse le borse di Shanghai, di Tokyo e di Sidney.
La borsa di Hong Kong è negativa: ancora una volta protagonista è il titolo dello sviluppatore immobiliare Evergrande, sospeso dalle contrattazioni, dopo la notizia relativa all’ordine impartito al gruppo dalle autorità amministrative di demolire 39 abitazioni residenziali costruite nell’isola di Haihua, in quanto illegali.
Haihua Island è un arcipelago artificiale situato al largo della costa nord di Danzhou, Hainan, in Cina, a ovest della penisola Yangpu: si tratta di un progetto a cui sta lavorando proprio Evergrande Group, che punta alla costruzione di tre isole indipendenti su una superficie totale di 381 ettari.
Boom invece per il titolo della società di intelligenza artificiale Sensetime, che è balzato a Hong Kong di oltre il 27%, dopo aver debuttato alla borsa di Hong Kong la scorsa settimana. L’indice Hang Seng di Hong Kong cede lo 0,80% circa. In lieve rialzo l’indice Kospi della borsa di Seoul (+0,37%).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.