Apple presenta nuovo sistema operativo per Macbook: si chiamerà Sierra
SAN FRANCISCO (WSI) – Novità in casa Apple. Nel corso della conferenza annuale dedicata agli sviluppatori a San Francisco, il colosso di Cupertino fondato da Steve Jobs e ora guidato da Tim Cook, ha presentato MacOs, la nuova famiglia di sistemi operativi per computer che arriverà il prossimo autunno.
La nuova versione del MacOS si chiamerà Sierra e avrà due importanti novità: da una parte la presenza per la prima volta di Siri, l’assistente vocale di Apple finora presente solo sui dispositivi mobile e dall’altra la possibilità di usare Apple Pay. Tra le altre novità annunciate anche la funzione 3D Touch estesa a tutti i sistemi operativi, un miglioramento di Photos, l’app per gestire fotografie fino al cambio dell’interfaccia grafica e l’app News per leggere le notizie che diventerà a pagamento.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play