Apple mette gli occhi su Tidal Music del rapper Jay-Z
NEW YORK (WSI) – Dopo aver rilevato le cuffie di alta qualita’ Beats, Apple vuole comprare un altro business da Jay Z, ovvero Tidal Music Service. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, secondo cui l’obiettivo della societa’ di Cupertino e’ quello di rafforzare il proprio servizio di streaming musicale con l’offerta di popolari artisti legati a Tidal del calibro di Kanye West e Madonna.
Jay Z aveva comprato Tidal nel 2015 per 56 milioni di dollari dalla societa’ svedese Aspiro. Il catalogo di 40 milioni di canzoni viene messo a disposizione in alta definizione per un abbonamento da 40 dollari al mese, che si riducono a 20 dollari per qualita’ standard. Gli abbonati al servizio sono 4,2 milioni.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play