Apple: consegne iPhone, nuovo downgrade da Morgan Stanley
Morgan Stanley ha tagliato ulteriormente le sue stime sulle consegne degli iPhone di Apple, relative al quarto trimestre di quest’anno (l’attuale trimestre) di 3 milioni di unità. La decisione è stata motivata con la produzione di iPhone più lenta in Cina, a causa delle varie misure di restrizioni che il governo di Pechino ha lanciato nelle ultime settimane per arginare il boom di infezioni Covid. Morgan Stanley aveva già tagliato l’outlook sulle consegne degli iPhone di Apple nel mese di novembre, di ben 6 milioni di unità. Il downgrade implica che Morgan Stanley ora prevede che Apple consegnerà in tutto 75,5 milioni di iPhone, rispetto all’iniziale outlook con cui stimava consegne di 85 milioni di unità.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.