Anche Telecom avrà la sua tv digitale del futuro. Decoder di Google, costerà 2 euro
La televisione del futuro porterà anche il marchio di Telecom, la quale punta a fare la concorrenza ai grandi del settore come Netflix, Amazon e Apple. Un po’ come avviene per l’Apple Tv, Tim Vision riprodurrà nello schermo del televisore dei clienti, contenuti fruibili su tablet e smartphone. Ma al contrario della precedente esperienza denominata Cubovision, il set televisivo stavolta sarà low cost.
Al costo di 5 euro al mese si potrà avere accesso a un archivio di 8mila titoli e il palinsesto si arricchirà con nuove serie Tv. I contenuti saranno forniti anche dalla coppia Mediaset -Vivendi dopo l’accordo per la cessione del servizio pay tv Premium alla società francese, che è anche il primo azionista di Tim-Telecom con il 24,7%.
La tecnologia è quella di Android e dunque di Google. Il decoder Tim Vision, dato in dote agli abbonati Tim in linea fissa al costo di due euro, ha l’obiettivo di trasformare in maniera semplice la tv di casa in un apparecchio connesso a Internet e dotato di telecomando vocale, per collegare tutti i dispositivi multimediali e senza fili della casa.
Breaking news
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.