Anche Google posticipa ritorno in ufficio a gennaio
Anche Alphabet posticipa il ritorno volontario in ufficio dei dipendenti a gennaio del prossimo anno. Lo ha affermato ieri il ceo Sundar Pichai, citando l’incertezza causata dalla pandemia in molte parti del mondo complice la rapida diffusione della variante Delta che sta facendo riconsiderare alle aziende le loro raccomandazioni su uso mascherina a lavoro e politiche di vaccinazione. “Oltre il 10 gennaio, consentiremo ai paesi e alle località di prendere decisioni su quando porre fine al lavoro volontario da casa in base alle condizioni locali”, ha detto Pichai in una e-mail ai dipendenti.
In precedenza la casa madre di Google aveva rinviato il ritorno in ufficio da settembre a ottobre.
Nelle ultime settimane anche Amazon.com, Apple e Lyft hanno rinviato e tempistiche di ritorno in ufficio al 2022 per i lavoratori statunitensi a causa della pandemia.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.