Analisti: locomotiva Usa in frenata nel quarto trimestre 2015
NEW YORK (WSI) – Esclusa l’ipotesi di una recessione, gli analisti di Mirabaud AM continuano a prevedere che la crescita economica degli Stati Uniti abbia rallentato nell’ultimo trimestre 2015.
“La debolezza della crescita può essere fatta risalire ai dati riguardo al commercio e al comparto manifatturiero. Per noi è più preoccupante la tendenza al ribasso nei consumi. I consumi reali hanno rallentato verso la fine del 2015, anticipando una rapida decelerazione nella crescita totale del Pil, a circa lo 0,5%. Le vendite al dettaglio core sono diminuite dello 0,3% il mese scorso, con nette revisioni al basso per i mesi precedenti” si legge in una nota, i cui viene inoltre specificato:
“Questi risultati, insieme con la maggior debolezza delle vendite di autovetture, indicano che la spesa reale per i consumi ha rallentato a circa il solo 2%, molto meno del 3% visto durante il terzo trimestre del 2015. Gli ultimi dati contraddicono dati macro economici altrimenti molto solidi – tra cui una forte crescita del mercato del lavoro, bassa inflazione e minori prezzi del petrolio – così come il continuo aumento della fiducia da parte dei consumatori. Sicuramente, l’indagine sui consumi dell’Università del Michigan della scorsa settimana indica un continuo miglioramento, anche nelle attese per il futuro”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.