Amplifon: ebitda margin oltre il 25,5% nel 2023 e utile in costante aumento nel triennio

13 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Le linee guida strategiche e gli obiettivi finanziari per il triennio 2021-2023 annunciate da Amplifon durante il Capital Markets Day prevedono per il 2021 ricavi consolidati di circa 1.9302 milioni di euro, ebitda margin su base ricorrente di circa 24,8%, dopo significativi investimenti nel business. Per il 2022 e 2023, Amplifon prevede un aumento dei ricavi consolidati, a parità di perimetro pari a un tasso composto medio annuo (CAGR) high single digit, di gran lunga superiore alla crescita attesa del mercato.

Il gruppo leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito rimarca che tale crescita sarà ben bilanciata tra le aree geografiche e trainata da un buon mix di crescita organica e acquisizioni, previste principalmente in Francia, Germania, Stati Uniti e Cina. Inoltre, la società stima il contributo di Bay Audio ai ricavi consolidati del Gruppo nel 2023 nell’ordine dei 100 milioni di euro.

Al contempo, Amplifon punta ad espandere il margine EBITDA su base ricorrente ad almeno il 25,5% nel 2023, anche dopo importanti investimenti nel business e dopo il significativo miglioramento che si prevede di raggiungere nel 2021. Tale incremento della reddittività sarà determinato da una maggiore produttività ed efficienza derivante dalle azioni implementate per fronteggiare la pandemia, dalle sinergie ancora da realizzarsi a seguito dell’integrazione di GAES, nonché dalle maggiori economie di scala.

Amplifon prevede anche un continuo aumento dell’utile netto per azione nel triennio, trainato dalla maggiore leva operativa, anche dopo oneri finanziari stimati nell’intorno dei 30 milioni di euro all’anno e un tax rate atteso in linea con gli ultimi anni. Infine, per il triennio 2021-2023, Amplifon punta a generare un flusso di cassa operativo cumulato di oltre 1 miliardo di euro. La significativa generazione di cassa consentirà di finanziare pienamente gli investimenti previsti nel periodo (pari a oltre 300 milioni di euro per Capex e circa 300 milioni di euro per acquisizioni), riducendo ulteriormente la leva finanziaria del Gruppo a circa 1,2x nel 2023, assicurando al contempo un’adeguata flessibilità finanziaria.

Gli obiettivi del gruppo per il triennio non contemplano nessun ulteriore impatto significativo dalla pandemia Covid-19 nel periodo di riferimento.