Amazon: titolo crolla a Wall Street tra utili sotto le attese e previsioni deludenti
Batosta per il titolo Amazon nell’After Hours di Wall Street, dopo che il gigante dell’ecommerce ha comunicato per il quarto trimestre previsioni sotto le aspettative degli analisti.
In particolare, le stime mettono in conto vendite tra gli 80 e gli 86,5 miliardi di dollari negli ultimi tre mesi dell’anno, contro gli 87,37 miliardi di dollari degli analisti.
Nel terzo trimestre il fatturato di Amazon ha toccato i 70 miliardi di dollari, in crescita del 24% su base annua, ma i profitti sono scesi a 2,1 miliardi di dollari, con un calo annuo del 26%, sotto le previsioni degli analisti.
Nelle contrattazioni dopo la chiusura di Wall Street, il titolo circa il 9%.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.