Amazon spinge sull’occupazione: 100 mila nuovi posti entro il 2018
Amazon vuole creare oltre 100.000 posti di lavoro a tempo pieno in Usa entro il 2018. Lo ha annunciato il colosso americano del commercio elettronico, mettendo in evidenza che i posti di lavoro prevedono vari tipi di esperienza, istruzione e livelli di competenze, dagli ingegneri agli sviluppatori di software fino alle posizioni di primo livello e training.
“Molti di questi posti saranno nei centri di smistamento e magazzini annunciati negli ultimi mesi e attualmente in fase di costruzione in Texas, California, Florida, New Jersey e altri Stati nel Paese”, recita il comunicato del gruppo.
Negli ultimi cinque anni, Amazon ha creato piu’ di 150.000 posti in Usa portando la sua forza lavoro nella prima economia al mondo da 30.000 nel 2011 a oltre 180.000 alla fine del 2016.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale