Allarme deflazione. Germania, prezzi alle importazioni giù del 3,1%
BERLINO (WSI) – Di nuovo in calo ma ad un ritmo più contenuto i prezzi alle importazioni in Germania. Nel mese di dicembre 215 è stata registrata una contrazione del 3,1%, su base annua, mentre su base mensile un decremento dell’1,2%, come da consensus, contro il -0,2% del mese precedente.
A renderlo noto l’Ufficio Federale di Statistica della Germania secondo cui il dato risulta leggermente migliore delle attese degli analisti che avevano previsto un calo del 3,2%.
A pesare sull’import tedesco il crollo dei prezzi del petrolio, visto che il dato, al netto dei prodotti petroliferi e minerari salito dell’1,1% rispetto allo scorso anno. Incremento per i prezzi alle esportazioni, dove si è registrato un rialzo dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un calo invece dello 0,4% rispetto al mese precedente.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.