Alitalia, sindacati chiedono pubblicazione del bilancio 2016
I commissari straordinari dell’Alitalia rendano pubblico il bilancio 2016 della compagnia per poter capire la situazione reale della società. L’Unione sindacati di base (Usb) torna all’attacco in una nota, ricordando di aver avanzato tale richiesta già nel gennaio scorso.
“C’è solo un modo per chiarire: mettere a disposizione lo schema di bilancio del 2016 da dove si dovrebbero evincere tutte le informazioni necessarie e indispensabili per capire quale sia davvero lo stato di Alitalia. Usb lo ha già chiesto formalmente durante la riunione dello scorso 25 gennaio e riteniamo che questo sia un passaggio indispensabile da parte dei Commissari” scrive l’Usb.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo