Francia, si dimette ministro economia Emmanuel Macron, in corsa per l’Eliseo?
Emmanuel Macron, ministro dell’economia di Francia, ha rassegnato le dimissioni. Lo conferma il Financial Times, dopo le prime indiscrezioni trapelate da Reuters. Secondo fonti raccolte dal quotidiano britannico, le dimissioni del politico 38enne, che ha aiutato Francois Hollande nella sua ascesa all’Eliseo come presidente dei francesi, nel 2012, diventando uno dei suoi più stretti consiglieri, avrebbe lasciato l’incarico nella giornata di ieri.
Oggi, Macron ha informato il proprio staff, aggiungendo che intende dimettersi dall’incarico ministeriale per “recuperare la mia libertà”, e per concentrarsi su “un piano di trasformazione” per il paese: tale dichiarazione ha alimentato i rumor sulla possibilità che Macron decida di candidarsi alle prossime presidenziali del 2017.
Nell’aprile di quest’anno, Macron ha creato un suo proprio partito, En Marche! , affermando che non si tratta di un partito né di destra né di sinistra,
Macron avrebbe risposto di no alla richiesta di Hollande di sostenere la sua candidatura per essere rieletto nelle elezioni del prossimo anno.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo