Alert banche: ondata di Npl in arrivo ma gestibile se si agisce su cinque aree  

9 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

 

 

Il flusso di NPL in tutta Europa – tra la fine del 2021 e il 2022 – potrà toccare una cifra compresa tra 900 e 1.200 miliardi di euro e anche in Italia la magnitudo sarà importante. La cifra emerge da un nuovo studio di Bain & Company secondo cui quella degli Npl sarà un’ondata di portata considerevole, ma gestibile se le banche assumeranno un atteggiamento proattivo in particolare su cinque aree.

 

Le cinque aree in cui le banche possono intervenire

 

In particolare queste cinque aree, dice lo studio di Bain & Company sono:

 

  • Accelerare la digitalizzazione. Tutte le banche tradizionali hanno lanciato iniziative digitali. Tuttavia, con i clienti che acquistano sempre più prodotti finanziari dalle fintech e dalle grandi aziende tech, è importante per i manager delle banche valutare onestamente la velocità del loro progresso digitale e accelerare gli investimenti nelle aree che contano di più per i clienti e per la redditività dell’istituto.

 

  • Controllare i costi in modo sostenibile. Un approccio a lungo termine e sostenibile dipende dalle ambizioni del management, ma anche dall’approccio dei dipendenti – a tutti i livelli – in ottica di far emergere le opportunità di riduzione dei costi. Una cultura positiva sotto questo profilo inizia dalla definizione del budget partendo “da zero”, piuttosto che essere legato alle valutazioni dell’anno precedente. Tra l’altro, dal momento che sarà sempre più diffuso lo smart working, le banche dovranno ripensare l’uso dei beni immobili, eliminando gli spazi non funzionali e ottimizzando quelli necessari. Inoltre, le banche dovrebbero risparmiare attraverso un uso più intelligente della tecnologia, della digitalizzazione e degli strumenti di automazione.

 

  • Trovare nuove strade per la redditività. Con lo spostamento dei flussi di reddito, molti manager del settore sono rimasti interdetti di fronte alla riduzione dei profitti. Affrontare la realtà è uno step essenziale per sfruttare al meglio le opportunità che possono emergere dalla ripresa.

 

  • Trasformare la sostenibilità in una proposta commerciale. Sempre più spesso, gli elementi di sostenibilità vengono considerati come componenti chiave della crescita nel settore bancario. I prodotti e la consulenza relativi a questioni come la decarbonizzazione e il rischio climatico porteranno a una riconfigurazione dei processi interni sulla gestione del rischio, la catena di fornitura e i beni immobiliari. Raggiungere un profilo sostenibile può tradursi in una migliore economia e in una maggiore resilienza della banca.

 

  • Accelerare il consolidamento. Il settore bancario europeo rimane troppo frammentato. Dal 2019, i primi tre player di ogni mercato nazionale hanno meno del 50% dei depositi del proprio mercato. Il ritmo delle operazioni di M&A è destinato a salire, dato che gli asset sono relativamente a buon mercato in questo momento. I deal nazionali che coinvolgono le banche più piccole potrebbero essere la risposta alle pressioni sui costi ed alle richieste normative. I deal opportunistici transfrontalieri emergeranno sulla scia della spinta delle autorità di regolamentazione che chiedono istituti più grandi e più sani. E alcuni deal saranno indirizzati ad ampliare il modello di business delle banche con l’acquisizione di fintech, le cui valutazioni sono scese.