Agenda dei mercati: attesa per il Bce Day di giovedì, Zew e Pil Ue  tra i dati da seguire

6 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Giovedì sarà il Bce day. La riunione dell’istituto centrale di Francoforte rappresenta l’appuntamento clou della settimana appena iniziata. Sotto la lente degli investitori soprattutto la conferenza stampa del presidente Bce, Christine Lagarde, che inizierà alle 14:30 dopo l’annuncio ufficiale di politica monetaria.

“Dalla riunione non sono attesi cambiamenti di politica monetaria, ma l’istituto rilascerà le nuove stime di crescita ed inflazione, con quest’ultime che, visti gli ultimi dati, dovrebbero subire una revisione al rialzo per il 2021 e 2022”, segnalano gli strategist di Mps Capital Services, sottolineando che alla luce di ciò e del miglioramento delle condizioni di finanziamento viste nel terzo trimestre, sembra molto probabile che nella riunione venga tolto il riferimento all’impegno a condurre il Pepp ad un ritmo “significativamente al di sopra del primo trimestre”. Gli esperti aggiungono che la discussione invece se terminare o prorogare la scadenza del PEPP (prevista a marzo 2022) sarà un argomento che probabilmente verrà trattato nelle due riunioni che rimangono da qui alla fine dell’anno.

I principali appuntamenti della settimana

Se il meeting di settembre della Bce rappresenta il market mover della settimana, ci sono altri dati da tenere in considerazione per valutare la ripresa della zona euro e degli Stati Uniti, in primis. Nella giornata di domani, martedì 7 settembre, in evidenza le decisioni sui tassi della banca centrale australiana (tassi attesi fermi) e alcuni dati della zona euro, tra cui la produzione industriale tedesca, l’indice Zew e la lettura finale del Pil del secondo trimestre della zona euro. Il giorno successivo, mercoledì 8 settembre, la giornata parte con il Pil annualizzato del Giappone. Nel corso della seduta è prevista la pubblicazione da parte dell’Istat delle vendite al dettaglio in Italia. Per le banche centrali in calendario le riunioni della banca centrale del Canada e la pubblicazione del Beige Book da parte della Fed. La giornata termina con il dato sul credito al consumo Usa.

Densa di appuntamenti la giornata di giovedì 9 settembre. Si inizia con i dati in arrivo dalla Cina, inflazione e prezzi alla produzione, e poi si attende la bilancia commerciale tedesca. Alle 13:45 arriva il comunicato ufficiale della Bce che mette nero su bianco le decisioni di politica monetaria che verranno illustrate nel corso della conferenza stampa di Lagarde. Attualmente la Bce acquista 80 miliardi di euro al mese nell’ambito del programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP) più 20 miliardi di euro al mese nell’ambito dei regolari programmi di acquisto di asset (APP) e in questa riunione il Consiglio direttivo rivedrà l’andamento dell’acquisto del Pepp a fronte di una nuova serie di proiezioni macroeconomiche trimestrali. “Se la Bce probabilmente segnalerà un ritmo di acquisto del Pepp un po’ più basso nel trimestre successivo sulla base di rendimenti più bassi e di un miglioramento dei dati sull’attività, le continue preoccupazioni sull’evoluzione della pandemia e una prospettiva di inflazione a medio termine ancora debole rendono improbabile una riduzione più materiale del sostegno ai flussi”, commenta Konstantin Veit, senior portfolio manager european rates di Pimco. In giornata per gli Usa aggiornamento settimanale con le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione e i dati dell’Aie sulle scorte e produzione di greggio.

Venerdì 10 settembre in evidenza l’inflazione in Germania (dato finale di agosto), ma anche il Pil inglese. Sotto la lente anche la produzione industriale in Francia e Italia. Si guarda anche alla banca centrale russa che potrebbe entrare in azione sui tassi, alzandoli al 7% dal precedente 6,5 per cento. Per gli Usa da seguire i prezzi alla produzione e le scorte e vendite all’ingrosso.