Auto elettriche, accordo per la costruzione di colonnine ricarica veloci
Un programma sottoscritto congiuntamente fra Ford, Bmw, Daimler e il gruppo Volkswagen (incluse Audi e Porsche) prevede la costruzione di 400 stazioni di ricarica veloce “IONITY” in 20 location europee entro il 2020. Lo scopo del progetto è fornire agli automobilisti una ricarica veloce unita alla possibilità di pagamento digitale, favorendo i viaggi su lunghe distanze. Inizialmente le colonnine di ricarica saranno posizionate in stazioni di servizio presenti in Germania, Austria e Norvegia, con intervalli di 120 chilometri, l’una dall’altra.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo