Fisco: accordo fra Italia e Svizzera sui frontalieri

22 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

MILANO (WSI) – I negoziati sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri fra Italia e Svizzera ha prodotto un accordo che andrà a sostituire quello 1974. Questo nuovo testo, al momento in attesa di firma dei governi e approvazione dei rispettivi parlamenti, fa parte dei principali impegni stretti fra i due paesi nel febbraio di quest’anno. Al momento il contenuto non è ancora stato rivelato, in attesa della firma ufficiale. Nella nota del Mef si legge:

“Il presente accordo rappresenta uno sviluppo positivo e costruttivo, poiché concretizza uno degli impegni più importanti assunti da Italia e Svizzera il 23 febbraio 2015, quando entrambi i paesi hanno firmato una roadmap per la cooperazione ed il proseguimento del dialogo sulle questioni finanziarie e fiscali. L’accordo si basa sui punti chiave di tale roadmap e consentirà ad entrambi i paesi di migliorare l’attuale regime di imposizione dei lavoratori frontalieri”.

Stando a quanto statuito dall’accordo, lo Stato in cui viene svolta l’attività lavorativa imporrà sul reddito da lavoro dipendente fino al 70% dell’imposta risultante dall’applicazione delle imposte ordinarie sui redditi delle persone fisiche. Lo Stato di residenza applicherà le proprie imposte sui redditi delle persone fisiche ed eliminerà la doppia imposizione; sarà effettuato uno scambio di informazioni in formato elettronico relativo ai redditi da lavoro dipendente dei lavoratori frontalieri; l’accordo sarà sottoposto a riesame ogni cinque anni.

Nei prossimi mesi, i negoziati proseguiranno su due possibili soluzioni: un rimborso forfetario e un contingente limitato ad valorem di merci tracciabile non assoggettato ad imposizione indiretta (Iva, accise e diritti doganali prelevati dalla dogana).