A2A corre senza soste e insidia i migliori due titoli YTD del Ftse Mib

18 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia

A2a catalizza anche oggi gli acquisti con titolo in rialzo del 2% circa con un picco a 1,948 euro, sui nuovi massimi a circa 13 anni (da settembre 2008). Da inizio anno il titolo segna un balzo di oltre il 48% che lo colloca al terzo gradino del podio tra i best performer 2021 del Ftse Mib dietro solo a Stellantis (+50,4%) e Banco BPM (+49,5%). Il tutto in un anno in cui le altre utilities non stanno certo brillando con Enel che figura tra i pochi in saldo negativo Ytd con oltre -6%.

Il gruppo guidato da Renato Mazzoncini negli ultimi mesi sta beneficiando anche del balzo del prezzo del metano che si rifletterà sulle bollette. Lo scorso mese il titolo è finito sotto i riflettori sia per i numeri semestrali oltre le attese (con rialzo guidance) sia per i rumor relativi alla possibile cessione delle reti gas fuori da Milano e Brescia, operazione che a detta degli analisti sarebbe in linea con la strategia aziendale (previsti circa 500 milioni di euro di cessioni nel 2021-2022 e ulteriori 600 milioni di euro nel 2023-2030 per finanziare la crescita organica e le operazioni di M&A).

A2a come detto ha trovato sponda anche nei conti del primo semestre, chiuso con ricavi per 4,06 miliardi (+28%), margine operativo lordo di 690 milioni (+23%) e utile netto a 340 milioni (+121%). Riscontri che hanno permesso ad A2a di alzare la guidance sull’intero 2021.

Business plan ambizioso ha dato via al grande rally

A gennaio A2A aveva presentato il nuovo business plan al 2030 con sostenibilità in primo piano. Dei 16 miliardi di investimenti in 10 anni, ben 6 miliardi sono per l’Economia Circolare e 10 miliardi per la Transizione Energetica. La multiutilty milanese ambisce a triplicare la capacità installata da fonti rinnovabili, pari a 5,7 GW a fine Piano. A livello di target finanziari, A2A ha indicato EBITDA più che raddoppiato a oltre 2,5 miliardi a fine Piano, Utile netto in crescita di oltre l’8% medio annuo e dividendi minimi in crescita del 3% medio annuo.