New York, grattacielo coi soldi dell’Iran: sequestrato

12 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un grattacielo nel cuore di New York è stato messo sotto sequestro da alcuni giudici federali dopo che i costruttori, americani si dice abbiano fatto affari con l’Iran.

La legge americana è chiara a riguardo e non permette affari con il Paese asiatico. Nel 1995, l’ex presidente Bill Clinton aveva emesso un ordine esecutivo che vietava la fornitura di gran parte dei servizi da parte degli Stati Uniti in Iran ed una sospensione totale degli investimenti e degli scambi commerciali. La decisione era avvenuta in seguito alle accuse di terrorismo mosse dagli Stati Uniti a Teheran e all’accordo nucleare tra Russia e Iran che Washington aveva tentato invano di bloccare.

Secondo il governo americano, il grattacielo è stato costruito nel 1979 da una fondazione creata dallo Shah dell’Iran. Successivamente la fondazione è stata presa dall’Alavi Faundation, in seguito alla rivoluzione iraniana del 1989.

Gli avvocati di Alavi hanno dichiarato che il palazzo non era più sotto il controllo iraniano dal 1995, ovvero quando l’emendamento ha preso piede, ma questo non è bastato per convincere i giudici americani.