Nel silenzio generale Ucraina si è spaccata

8 Aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Non sono solo i Panama Papers a far passare notti insonni al presidente ucraino. E la minaccia non viene nemmeno dall’est del paese abitato dai ribelli filo russi con cui lo stato centrale è in guerra. Nel silenzio generale dei media occidentali pro governo, il paese dell’ex blocco sovietico si sta spaccando in tre e non in due.

I funzionari dell’amministrazione della Transcarpazia, una regione occidentale del paese ancora in piena guerra civile, hanno mandato una lettera ultimatum al leader Petro Poroshenko e al presidente della Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale della nazione, Vladimir Groisman.

Nell’appello alle autorità si chiede l’autonomia dell’area da Kiev, citando le “politiche irresponsabili” della leadership ucraina negli ultimi 25 anni, che hanno portato alla “devastazione completa e alla crisi profonda della Transcarpazia”.

I funzionari chiedono che venga riconosciuta l’autonomia della regione, come un territorio a statuto speciale con autonomia amministrativa. “Gli emendamenti alla Costituzione necessari non possono più aspettare” e vanno varati il più presto possibile.

L’industria ucraina secondo i deputati è in crisi, “l’economia è sull’orlo del default e la gente si è drammaticamente impoverita”. “L’ultima chance per risolvere la situazione è riconoscere con effetto immediato l’indipendenza finanziaria ed amministrativa delle autorità locali’.