NatWest e le altre: partono i test sulle carte di credito biometriche. E in Italia?

17 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

In questi giorni è stata la banca britannica NatWest a lanciare, come test, la prima carta di credito biometrica ma il progetto sta particolarmente a cuore anche ad altri istituti bancari in tutto il mondo.

Le carte biometriche sono così chiamate quelle che sfruttano il riconoscimento dell’impronta digitale.
In sostanza sono dotate di un sensore in grado di autorizzare i pagamenti in tutta sicurezza, solo ed esclusivamente dopo la scannerizzazione dell’impronta del titolare. NatWest ha fatto sapere di aver lanciato un progetto pilota con 150 clienti che possono usare tali carte pagando solo con la verifica delle impronte digitali senza digitare alcun Pin per transazioni fino a 100 sterline.

Una delle prime iniziative di questo genere è stata lanciata da Bank of America che sta usando una tecnologia per la lettura dell’iride. Un sistema di riconoscimento vocale è quello invece che sta testando l’inglese Hsbc per il lancio di un servizio di riconoscimento facciale per le app della clientela corporate.
Nella schiera di progetti pilota si inserisce anche Bofa Merrill Lynch con la sua app di pagamenti CashPro Mobile che oggi vanta quasi mezzo milione di clienti soprattutto tra le piccole e media imprese americane.

Carte biometriche in Italia

E in Italia? Lo scorso anno  Intesa Sanpaolo e Mastercard nell’ambito del Salone dei Pagamenti avevano annunciato l’avvio del primo progetto pilota di sperimentazione – ancora in corso – nelle città di Torino, Milano e Roma per un periodo di 16 settimane della prima carta di pagamento contactless che autorizza l’acquisto attraverso il riconoscimento dell’impronta digitale, eliminando così pin e firma. Come all’epoca aveva dichiarato Cinzia Bruzzone, responsabile Retail di Intesa Sanpaolo:

Siamo fieri di aver compiuto il primo passo per introdurre in Italia una carta la cui tecnologia offre all’utilizzatore evidenti vantaggi concreti, in linea con la nostra scelta di anticipare e agevolare la diffusione di innovazioni davvero funzionali all’everyday banking delle persone.
Il progetto pilota Intesa Sanpaolo-Mastercard, realizzato con il supporto di Mercury Payment System, si avvale altresì del contributo di Gemalto, operatore mondiale che ha fornito la tecnologia per la realizzazione delle nuove carte biometriche e gli strumenti necessari per la memorizzazione dell’impronta digitale sul chip».