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Musk: sfumati 148 miliardi di dollari di patrimonio netto. Chi sono gli altri big che perdono denaro

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E’ sempre la persona più ricca del mondo anche dopo aver perso 29 miliardi di dollari solo nella giornata di lunedì. Parliamo di Elon Musk, l’imprenditore braccio destro di Donald Trump, il cui patrimonio netto è crollato di 148 miliardi di dollari dal 17 gennaio di quest’anno, secondo il Bloomberg Billionaires Index.

Il declino della sua ricchezza è attribuito al calo delle azioni di Tesla, alle preoccupazioni degli investitori e alla forte flessione delle vendite nei mercati più importanti.

Numeri che inevitabilmente si riflettono sull’andamento in Borsa delle azioni Tesla, arrivate a perdere il 15% nella giornata del 10 marzo, segnando il più grande calo in un solo giorno dal settembre 2020.

Musk perde ricchezza: i motivi

Musk lavora a stretto contatto con il Presidente Donald Trump e con il DOGE, il Dipartimento per l’efficienza USA di cui è il capo, mentre cercano di effettuare tagli per eliminare gli sprechi e le frodi nel governo. Alcuni investitori di Tesla temono che l’amministratore delegato trascorra troppo tempo a Washington e non si concentri abbastanza sul produttore di veicoli elettrici.

In un’intervista a Fox Business, andata in onda lunedì, Musk ha dichiarato che non è stato facile destreggiarsi alla guida delle sue aziende, come Tesla e SpaceX, e allo stesso tempo lavorare con il governo.

Le strutture di Tesla sono state recentemente anche bersaglio di diversi attacchi, tra cui spari e altri atti di vandalismo, che secondo la polizia potrebbero essere motivati dalla politica e dal lavoro governativo di Musk. Quando gli è stato chiesto di questi incidenti durante l’intervista alla Fox, Musk ha detto di voler eliminare gli sprechi e le frodi nel governo e di ritenere di “fare la cosa giusta”.

Chi sono gli altri miliardari che perdono denaro

Ma Musk non è il solo. Sono diversi i miliardari che stanno assistendo a una battuta d’arresto. Collettivamente hanno perso 209 miliardi di dollari da quando Donald Trump è diventato presidente degli Stati Uniti. Il calo della loro ricchezza è stato attribuito anche alla flessione del mercato azionario e all’incertezza delle politiche governative statunitensi.

Tra questi abbiamo il fondatore di Amazon Jeff Bezos, Sergey Brin, ex presidente di Alphabet, il capo di Meta, Mark Zuckerberg e Bernard Arnault, amministratore delegato di LVMH.

Nel dettaglio, il patrimonio del presidente esecutivo di Amazon è crollato di 29 miliardi di dollari mentre le azioni della società sono scese di oltre il 14% dopo l’insediamento di Trump.

Per quanto riguarda Zuckerberg, le azioni Meta sono salite inizialmente nel 2025, i guadagni sono stati cancellati, il che ha portato Zuckerberg a perdere oltre 5 miliardi di dollari.

Anche il proprietario di LVMH, Bernard Arnault, ha affrontato un destino simile a quello di Zuckerberg e ha subito un colpo da 5 miliardi di dollari dopo che la fiducia degli investitori si è sgretolata in seguito ai timori di dazi statunitensi sui beni di lusso europei.

Infine, Sergey Brin. L’ex presidente e cofondatore della società madre di Google, Alphabet, è anche uno dei miliardari più colpiti, visto che il suo patrimonio è sceso di 22 miliardi di dollari. Questo dopo che la sua azienda ha dovuto affrontare sfide antitrust e pressioni normative da parte del Dipartimento di Giustizia. Le azioni della società sono inoltre crollate dopo aver mancato le stime sugli utili trimestrali.