Musk sbeffeggia Buffett: “forse dovrebbe investire in Tesla”

22 Ottobre 2021, di Mariangela Tessa

Pochi giorni fa l’indice Bloomberg dei miliardari (Bloomberg Billionaires Index), noto per calcolare i patrimoni dei super ricchi del pianeta, ha consacrato Elon Musk il più ricco al mondo: il suo patrimonio vale 243 miliardi di dollari, più di quello di Bill Gates (132 miliardi di dollari) e Warren Buffett (103 miliardi di dollari) messi insieme.

Un’occasione ghiotta per il fondatore di Tesla per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Soprattutto nei confronti di Buffett, che non ha mai mostrato interesse per il business delle auto elettriche.

“Forse Buffett dovrebbe investire in Tesla”, ha twittato Musk, prendendo in giro il 91enne, numero uno di Berkshire Hathaway, noto per il suo fiuto negli investimenti.

Va detto che tra Musk e Buffett i rapporti non sono mai stati idilliaci. Di recente Musk ha respinto la proposta di Berkshire di costruire 10 centrali elettriche a gas naturale nel Texas, in vista della prossima crisi energetica dello stato.

In passato Musk, ammettendo di non essere il “un grande fan” dell’investitore, aveva  etichettato la strategia di allocazione del capitale di Berkshire come “noioso” e sottolineato, al contrario, che il ritmo di innovazione di un’azienda è il fattore chiave del suo competitività.

Dal canto suo, Buffett ha sempre indicato i bassi costi di Geico e la fedeltà dei clienti di Coca-Cola e Snickers, come esempi di società competitive.  E, parlando di Musk, pur avendolo definito come un “ragazzo notevole”, ha suggerito che ha “spazio di miglioramento” e dovrebbe essere più selettivo su ciò che twitta. Un concetto, quest’ultimo, che evidentemente non è stato seguito dall’imprenditore sudafricano.

Musk: primo trilionario della storia

Le ricchezze attuali di Musk potrebbero essere briciole in confronto a quelle che potrebbe accumulare in futuro. Secondo Morgan Stanley, il fondatore di Tesla potrebbe diventare il primo trilionario della storia. E questo non per le sue auto elettriche, ma grazie alla la casa aerospaziale SpaceX, che attualmente costituisce meno del 17% del patrimonio netto di Musk, ma che è destinata a portare la sua ricchezza a vette mai toccate prima.

Space X, fondata nel 2002, vale oggi “solo” 100 miliardi controlli 850 miliardi di Tesla. Nei prossimi anni, secondo la banca, il suo valore potrebbe decollare, diventando quello che Google ha rappresentato per Internet.
Questo grazie alle diverse missioni spaziali messe in conto nei prossimi anni per conto della Nasa. Fra queste, oltre al ritorno sulla Luna, c’è anche l’ambiziosa missione su Marte.

Ma non solo. C’è poi un altro fattore da tenere d’occhio: ovvero il turismo spaziale, che ha cominciato proprio in questi ultimi mesi a muovere i suoi primi passi seguendo le ambizioni dei magnate hi-tech, con i voli di Virgin Galactic, Blue Origin e SpaceX.