Morgan Stanley compra E*Trade. Obiettivo: rafforzare il “wealth management”

21 Febbraio 2020, di Mariangela Tessa

Mega-acquisizione per Morgan Stanley, che mette le mani sul broker online E*Trade. Un’operazione  del valore di 13 miliardi di dollari, la più importante di una banca di Wall Street dopo la crisi finanziaria.

Obiettivo del takeover: rafforzare la divisione di ‘wealth management’, ovvero la gestione patrimoniale di persone con redditi medio-alti, un’attività che l’amministratore delegato James Gorman sta cercando di far crescere per aiutare il gruppo ad affrontare periodi di debolezza per il trading e l’investment banking.

I dettagli dell’accordo

L’operazione consente a Morgan Stanley di acquisire 5 milioni di clienti, una banca online e 360 miliardi di dollari di attività, che si sommano al suo portafoglio di 3 milioni clienti e ai 2.7 miliardi di dollari di attivi dei clienti. Non solo. Il colosso bancario a stelle e strisce dovrebbe risparmiare fino a circa 400 milioni di dollari in costi e creare sinergie per circa 150 milioni di dollari.

In base all’accordo, che dovrebbe concludersi nel quarto trimestre 2020, gli investitori riceveranno 1,0432 azioni di Morgan Stanley per ognuna di quelle di E*Trade in loro possesso, ovvero circa 58,74 dollari, con un premio del 30% rispetto alla chiusura di mercoledì.

“E-Trade rappresenta un’opportunità di crescita straordinaria” ha commentato James Gorman, presidente e amministratore delegato di Morgan Stanley, attraverso un comunicato stampa.

Per E*Trade la cessione a Morgan Stanley ha un significato strategico nel clima di crescente concentrazione dei rivali: nei mesi scorsi due giganti del suo segmento, Charles Schwab e TD Ameritrade, hanno deciso di unire le forze e abbassare i costi. Una fusione che aveva messo al tappeto le quotazioni di E*Trade, mettendo in dubbio la sua capacità di tener testa al nuovo e più agguerrito concorrente.

“Sfideremo Schwab, sfideranno Fidelity”, ha detto senza remore sulle sue ambizioni Gorman in una intervista al Wall Street Journal, subito dopo aver lasciato filtrare la notizia della combinazione.