Monete da 1 e 2 centesimi di euro, niente stop al conio

28 Agosto 2017, di Livia Liberatore

Le monete da uno e due centesimi di euro continueranno a riempire tasche e portafogli degli italiani. Un emendamento, a nome dell’estensore Boccadutri, che chiedeva di smetterla con il conio delle due monete era stato approvato nella manovrina dello scorso maggio. Ma la misura di sospensione di una unità della moneta europea, sottoposta alle regole dell’Unione europea, non sarebbe stata così facile da attuare.

Non ci saranno quindi i decreti attuativi e nella prossima legge finanziaria sarà prevista una norma per cancellare la proposta. Oltre alla quasi impossibile realizzazione del provvedimento, a convincere il governo sono state anche altre riflessioni. Secondo i calcoli, la sospensione del conio non avrebbe garantito nessun risparmio.

La Zecca sarebbe stata costretta ad aumentare la produzione di pezzi da cinque centesimi, con il relativo costo aggiuntivo che avrebbe reso vano il risparmio di 23 milioni di euro calcolato dall’estensore dell’emendamento.

In secondo luogo, il potere di decidere sulla circolazione legale delle monete spetta al Consiglio europeo e non ai parlamenti nazionali. La Banca centrale europea aveva già chiarito il punto in passato quando Belgio e Finlandia avevano tentato di approvare misure simili.

Nel caso di stop al conio, nessun commerciante potrebbe comunque rifiutare il pagamento con gli uno e due centesimi. E le monetine continuerebbero comunque a circolare attraverso i pagamenti degli altri cittadini europei in Italia. I parlamenti nazionali possono al massimo decidere provvedimenti che permettano ai negozianti di arrotondare i prezzi ai cinque centesimi. Norme che sono state approvate in Finlandia e Olanda, ma che sono a rischio di produrre soltanto l’effetto di un ritocco dei prezzi all’insù e nessun beneficio per le casse dello Stato.