I misteri dello spread ciclico …

6 Giugno 2016, di Simone Rubessi

Chi legge i miei report da anni  sa bene ,  direi addirittura alla  perfezione,  cos’è  lo spread  ma soprattutto  per quale motivo il suo andamento condiziona  così strettamente i prezzi di Borsa. I media da sempre ne parlano spiegando semplicemente  che corrisponde alla differenza dei tassi  a lungo termine tra Italia e Germania ,  senza spiegare però  l’influenza che tale differenza esercita  sull’andamento dell’economica , e di conseguenza sui prezzi di Borsa. Oggi cercherò di semplificare questa spiegazione al massimo,  elencando per ordine di importanza i motivi di tale correlazione che, al salire dello spread fa scendere i prezzi di borsa e viceversa.

Se i tassi italiani aumentano rispetto a quelli Tedeschi, ne consegue che :

–  le società italiane pagano maggiori interessi passivi sui debiti, subendo da parte delle banche rialzi immediati, ciò diminuisce gli utili;

– lo stato italiano paga più interessi passivi sulle nuove emissioni di titoli ed aumenterà il proprio deficit;

– le nuove emissioni di obbligazioni da parte delle società private, avvengono a costi più elevati;

– aumenta il rischio default dello stato Italiano;

– aumenta il rischio sulle banche Italiane  che possiedono parecchi titoli di stato in portafoglio;

Ovviamente ci sono molto altri motivi, a più ampio raggio, ma per sintetizzare al massimo posso affermare che questi sono i motivi principali, che riducono gli utili ed aumentano i rischi alle aziende oltre che al  bilancio dello  stato. Di conseguenza gli investitori riducono le esposizioni o  addirittura escono dal mercato di Borsa istantaneamente,  questo fa diminuire i prezzi di Borsa. La grande passione per il Trading  mi ha portato a sviluppare uno spread ciclico,  ossia “relazionato” ai cicli di borsa, un indicatore “fondamentale” anticipatore del mercato per i motivi sopra evidenziati. Si può facilmente vedere, in questa immagine,  come l’indicatore di Spread settato sul ciclo Annuale segnala , in anticipo, le zone di minimo e massimo passando oltre le zone Buy e Sell evidenziate. Al momento l’informazione è chiara, sul minimo dello scorso Febbraio è iniziato un nuovo ciclo Annuale, sta  poi  all’analisi ciclica stabilire se sarà un ciclo rialzista o ribassista, di certo lo Spread avviserà in anticipo la futura zona di massimo.

In egual modo lo Spread settato sul ciclo Intermestrale (durata di circa 105 giorni) , primo sottociclo dell’Annuale, evidenzia massimi e minimi relazionati a questo specifico periodo di investimento.

 

Stessa cosa per il ciclo Mensile e cosi via per ogni ciclo, fino ad arrivare all’Intraday. L’informazione attuale dello Spread sul ciclo Mensile è che il mercato ha svoltato,  il 30 Maggio, al ribasso su tale periodo.

La previsione di medio periodo , quindi,  con più probabilità di successo al momento è la seguente: discesa del mercato su un test secondario,  sviluppato su un ciclo Intermestrale,  poi spazio al mark-up del ciclo Annuale. A mio avviso alla  fine di questo ciclo Mensile , ci sarà un’ottima opportunità di acquisto , che il sottoscritto non si perderà. Credo di aver dimostrato scientificamente, ossia prima con la teoria e poi con la pratica, come l’andamento dello Spread è strettamente correlato all’andamento della borsa e come può essere utilizzato come bussola nel  Trading  e negli  investimenti di Borsa.

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