MICROSOFT: I MOTIVI DIETRO L’ADDIO DI BELLUZZO

di Redazione Wall Street Italia
4 Aprile 2002 17:48

Dopo appena 13 mesi come presidente e direttore generale del colosso informatico Microsoft (MSFT – Nasdaq), Richard Belluzzo lascia il colosso di Redmond (Washington – Usa) per un futuro incerto.

La notizia e’ stata annunciata dai vertici dell’azienda, in concomitanza con l’annuncio di una grossa ristrutturazione. Ma quali sono i veri motivi dietro questa improvvisa decisione?

Gli analisti concordano nel dire che Belluzzo e’ stato praticamente costretto a dimettersi a causa dei contrasti con l’amministratore delegato dell’azienda, Steve Ballmer, che aveva ridotto il ruolo del manager italiano da quello di capo dei progetti piu’ importanti della societa’ a quello di un semplice amministratore.

Il 48enne Belluzzo era approdato alla Microsoft tre anni fa, in qualita’ di vicepresidente, dopo essere stato amministratore delegato di Silicon Graphics e numero due di Hewlett-Packard. Nel febbraio 2001, con la nomina a presidente e d.g, era diventato responsabile della strategia, le operazioni, le vendite e il marketing del leader mondiale del software. Era poi a capo di numerose iniziative dell’azienda, tra cui la consolle Xbox, la televisione e l’Internet.

Recentemente, Belluzzo stava studiando un piano per riorganizzare la societa’ riducendone notevolmente i costi, piano che vedeva il presidente e direttore generale assumere una posizione sempre piu’ di leadership all’interno della societa’.

Purtroppo pero’ le idee del presidente di Microsoft non coincidevano con quelle del numero uno dell’azienda. Da tempo infatti Ballmer stava lavorando a una sua riorganizzazione della societa’, in base alla quale responsabilita’ sempre maggiori sarebbero state affidate a sette manager (i capi delle divisioni Windows, server, MSN, soluzioni per il business, intrattenimento, sistema operativo CE e progetto ”Knowledge worker”), trasformando questi in mini-amministratori delegati e riducendo notevolmente il ruolo di Belluzzo.

Sebbene non sia stato licenziato, quindi, Belluzzo e’ stato messo nell’impossibilita’ di restare.