Cala il sipario sul Mese dell’educazione finanziaria: i numeri dell’edizione 2019

31 Ottobre 2019, di Alberto Battaglia

Si chiude oggi, in concomitanza con la Giornata mondiale del risparmio, il Mese dell’educazione finanziaria organizzato dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.
L’edizione 2019, ha fatto sapere il ministero dell’Economia in qualità di membro dello stesso Comitato, ha riscosso una grande partecipazione con ben 602 appuntamenti all’attivo e la partecipazione di tutte le Regioni d’Italia.

Il bilancio dell’edizione 2019

Quasi metà degli appuntamenti, tuttavia, hanno avuto luogo in Lombardia (143), Lazio (89) e Veneto (42). Rispetto all’anno scorso, sono stati registrati 252 eventi in più, con un incremento del 72%. Lo scorso 9 ottobre, inoltre, ha avuto luogo anche la prima Giornata Nazionale sull’Educazione Assicurativa destinata a diventare un appuntamento fisso dei prossimi anni.

Tante le modalità con cui si è fatta informazione: incontri, workshop, seminari, lezioni, ma anche giochi, quiz, cacce al tesoro, cineforum, rappresentazioni teatrali. E tante sono state anche le categorie coinvolte.
Il maggior numero di eventi è stato pensato per gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado e delle università (310), seguiti dagli adulti (120). Non sono mancati però appuntamenti rivolti alle famiglie, ai professionisti ed alle imprese.

A testimonianza dell’interesse dei cittadini per la manifestazione, ha ricordato il Mef, parlano i numeri della neonata pagina Facebook del Comitato, che, a poche settimane dal debutto, conta già oltre 18.000 nuovi fan.

“Voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato in queste settimane per organizzare ogni singolo appuntamento del calendario 2019 del Mese dell’educazione finanziaria”, ha commentato Annamaria Lusardi, direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, “insieme abbiamo trasformato l’Italia in un grande laboratorio, pieno di eventi creativi e innovativi.
Insieme – continua – abbiamo raggiunto ogni angolo del Paese con tantissimi eventi, soprattutto per i giovani. Ora dobbiamo fare tesoro del lavoro fatto, delle esperienze sui territori, dei bisogni dei cittadini.”