Merkel apre a Schulz: “Nuove elezioni sarebbero grosso sbaglio”

27 Novembre 2017, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – Serve un governo e serve molto rapidamente. Non usa mezzi termini la cancelliera Angela Merkel che, parlando a Kuhlungsborn, al congresso regionale del Mecklenburg-Vorpommern della Cdu,  dopo il fallimento delle trattative per la cosiddetta coalizione Giamaica e l’apertura della Spd ai negoziati con la Cdu, si è detta disponibile a un compromesso per la formazione dell’esecutivo.

Il tutto per scongiurare nuove elezioni.

“L’Europa ha bisogno di una Germania forte e per questo che sarebbe auspicabile la formazione in tempi molto rapidi di un governo, non solo un governo che sbrighi gli affari correnti. Chiedere agli elettori di tornare alle urne sarebbe, credo, totalmente sbagliato.  Io non sono affatto favorevole all’idea che, se noi non riusciamo a venire a capo del risultato, chiediamo alla gente di andare a votare di nuovo”.

In merito all’apertura arrivata dai socialdemocratici guidati da Martin Schulz che intendono formare una Gross Koalition, la Merkel parla di trattative che devono basarsi sul reciproco rispetto.

“Le trattative devono essere condotte sulla base del reciproco rispetto e ovviamente anche il compromesso è un elemento”.

Nelle stesse ore sono state smentite le voci circa le possibili dimissioni del leader Martin Schulz. Intanto il prossimo appuntamento per capire che strada prenderà l’esecutivo tedesco è per giovedì quando la Cdu e la Spd si incontreranno a Schloss Bellevue insieme al presidente Frank-Walter Steinmeier. Al presidente della Repubblica Merkel, Horst Seehofer, capo della Csu, e Martin Schulz, che guida i Socialdemocratici, dovranno presentare la cornice di un negoziato che si annuncia difficoltoso ma non impossibile.

Ma gli ultimi sondaggi risentono del cambio di rotta dei due partiti principali e dell’avvicinamento alla Grosse Koalition. In particolare la Cdu e la Spd sono dati in leggero calo mentre si segnala  un aumento dell’estrema destra di Afd, uno scenario che i due maggiori partiti della Germania vogliono evitare.