Mercati, verso il 2023 col timore recessione: commodity e tematici in cima alle preferenze degli italiani

25 Ottobre 2022, di Luca Losito

Lo spauracchio recessione domina i mercati mentre ci si approccia alla chiusura del 2022 e si comincia a guardare al prossimo anno. Commodity e fondi tematici rappresentano, come vedremo, fonti di grande interesse per gli investitori professionali italiani in questa fase ed è interessante osservare i trend in atto. Ad analizzare il tema nel dettaglio è il WisdomTree Market Outlook 2023.

Gli indici di sorpresa (che misurano lo scarto tra attese dei mercati e realtà) di Stati Uniti, Cina ed Europa continuano a indebolirsi. I timori di recessione continuano a crescere mentre le banche centrali aumentano i tassi di interesse a livelli che ritengono in grado di neutralizzare l’inflazione. Tuttavia, l’incongruenza delle politiche continuerà a ostacolare gli sforzi. In questo quadro secondo l’indagine Wisdom Tree, la quasi totalità degli investitori professionali italiani (il 98%) risulta investita in fondi tematici. Inoltre, il 53% degli interpellati ha dichiarato di voler aumentare le proprie allocazioni in fondi tematici mentre la transizione energetica (per il 30% del campione), la cybersecurity (per il 16%) e l’intelligenza artificiale (13%) risultato essere tra i temi di investimento più convincenti nell’attuale senario di mercato. Mentre per quanto riguarda le commodity, il 40% degli investitori professionali italiani ha dichiarato di non aver intenzione di cambiare la propria ampia esposizione alle commodity nel 2023. Il 22% intende, invece, aumentare l’allocazione sulle materie prime agricole mentre il 19% intende aumentare la propria posizione sull’oro.

Il quadro generale sulle materie prime

Sulle commodity, le scorte di molte materie prime sono significativamente al di sotto della media storica e il numero di materie prime in backwardation (ossia dove i prezzi spot sono più alti di quelli a termine) sono ai massimi storici. Tutti fattori che segnalano una dinamica di domanda e offerta molto rigida. A giudicare dal posizionamento speculativo netto e dai prezzi tecnici, il pessimismo si è diffuso in molti mercati delle materie prime. Tuttavia il pessimismo appare ingiustificato, se si considerano i fondamentali, e potremmo assistere a un rally di ricopertura delle posizioni short in diverse materie prime, man mano che queste ultime si sbloccheranno. Inoltre, le materie prime sono un’asset class ciclica e in un contesto di elevata inflazione le commodity possono essere utilizzate come copertura del portafoglio.

Oltre al contesto attuale, bisogna tenere in considerazione anche dei trend di mercato di lungo periodo che daranno un ulteriore spinta al mercato delle commodity. Il settore delle infrastrutture rappresenta ad esempio il volano della futura crescita economica. Quest’ultimo è favorito dal programma di finanziamento europeo, il RePowerEU, e dalla necessità di rinnovamento delle infrastrutture già esistenti. Altro tema da considerare è quello della transizione energetica; molti governi hanno reagito alla guerra in Ucraina raddoppiando gli impegni relativi in tal senso. La transizione energetica potrebbe quindi essere un driver importante della domanda di metalli quali ad esempio rame, alluminio, nickel.

Strategie tematiche contro la recessione

In linea con il sentiment generale di riduzione del rischio a cui stiamo assistendo in tutti i mercati globali, i flussi verso le strategie d’investimento tematiche hanno subito un rallentamento. Tuttavia, alcune nicchie del mondo tematico continuano a catturare l’interesse degli investitori. Tra questi il tema della blockchain e quello delle innovazioni che stanno trasformando l’industria automobilistica (guida autonoma, connettività, mobilità condivisa ed elettrificazione).

Attualmente, in un mondo sempre più digitalizzato e globale, la tecnologia blockchain rappresenta un crocevia tra diversi megatrend. Se la prima applicazione della tecnologia blockchain riguardava un sistema di pagamento alternativo (Bitcoin), oggi l’ecosistema blockchain si è evoluto ben oltre la “sfera dei pagamenti”. I numeri, del resto, parlano chiaro: il mercato globale della blockchain è destinato a crescere a un tasso annuo composto del +68% entro il 2026, con il 55% dei senior executive a livello globale che considera la blockchain una priorità per il proprio business.

L’industria automobilistica e della mobilità si sta spostando da un ecosistema tradizionale a un ecosistema multimodale esteso che sfrutta le nuove tecnologie e tenta di decarbonizzare i servizi di trasporto. Tale evoluzione rappresenterà una forza trainante di ulteriori investimenti e, in ultima analisi, di trasformazione del settore. L’ecosistema dell’automotive prospererà grazie a quattro megatrend chiave: connettività, l’adozione di tecnologie avanzate porterà nuove funzionalità di comunicazione tra guidatori e veicoli; guida autonoma, vantaggi sul fronte della sicurezza, efficienza dei consumi, riduzione dei costi e nuove soluzioni per il trasporto di merci e persone; mobilità condivisa, non solo riduce l’onere finanziario per individui e urbanisti ma aiuta l’ambiente riducendo le emissioni; elettrificazione, i veicoli elettrici a batteria potrebbero rappresentare il 53% delle vendite di veicoli passeggeri nel mondo entro il 2034, rispetto al 6% del 2021, e il 73% entro il 2040.