Mercati in ribasso per persuadere a non votare Brexit?

14 Giugno 2016, di Simone Rubessi

In questi giorni di ribassi forti, la velocità dei volumi è aumentata di  poco a Piazza Affari, non è alta come dovrebbe essere in una situazione del genere,  di conseguenza ci sono “pochi venditori”,  più che panico sembra quindi speculazione atta a “spaventare”. Forse qualcuno deve  convincere le masse che un’eventuale uscita dell’Inghilterra, uno scenario di Brexit, sarebbe “devastante”.

Con volumi così comunque nel medio periodo difficilmente ci può essere una svolta. Per medio periodo si intendono durate superiore al mese.

In una situazione di forzatura dei mercati da parte delle mani forti (sono loro i pochi venditori), ogni previsione per quanto probabile può dimostrarsi errata, tuttavia dopo una discesa così importante in pochi giorni un rintracciamento sta nell’ordine delle cose, i prezzi sono arrivati fino alla trend line discendete del ciclo ad Otto giorni ed il DNA continua ad indicare rialzo sul breve periodo.

Il ciclo a quattro giorni, sembra ormai si stia fondendo con il suo ciclo superiore arrivato ad una durata di sei giorni complessivi,  è ancora  in zona di minimo ed il mercato sembra stia accumulando.

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