Mercati: già si parla di “ansia di settembre”

13 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Appena qualche giorno fa, è stato Mohammed El-Erian, amministratore delegato e co-responsabile degli investimenti di Pimco, fondo obbligazionario numero uno al mondo, in un suo articolo pubblicato su Project Syndicate, a parlare di una situazione di falsa normalità, lanciando l’avvertimento sul futuro dell’Europa, in attesa del “grande ritorno” degli inizi di settembre.

Sono seguiti poi altri articoli, tutti provenienti dagli Stati Uniti, in cui si è manifestata una certa cautela, nonostante la performance positiva dei mercati e l’apparente rientro degli attacchi speculativi sui titoli dei paesi periferici: tra questi, un campanello d’allarme è giunto da un articolo del New York Times, che ha anche criticato i leader europei per la scelta di andare in vacanza.

Ancora una volta, è da Wall Street si che consiglia agli investitori di non accontentarsi o compiacersi della situazione attuale. Esattamente da JP Morgan, nella sua analisi “Early Look at The Market”, messa a punto da Adam Crisafulli.

Nel report si fa riferimento a “una tonnellata di motivi di ansia a settembre”, sottolineando che nelle ultime settimane – ma anche ultime ore – diversi sono stati gli articoli che hanno messo in guardia contro l’eventualità di un aumento di volatilità nel mese, causa la possibile adozione del programma di tapering da parte della Federal Reserve, la battaglia sul tetto sul debito Usa a Washington, le elezioni in Germania del prossimo 22 settembre.

La stessa Commissione dello S&P 500 prevede un settembre “molto agitato”, come si vede nel seguente video, mentre gli strategist snocciolano previsioni tutto fuorchè confortanti, come quella: Come lo S&P perderà 90 punti, utilizzando anche espressioni interessanti come “Stars are aligned for serious US correction, ovvero le stelle sono allineate per una seria correzione dei mercati Usa.