Per cominciare voglio citare un faro della finanza di tutti i tempi: Benjamin Graham. Nel suo libro, che consiglio a tutti, The Intelligent Investor, Graham sottolinea che: “Ciò che influenza la crescita dei tuoi investimenti non è quello che fanno i mercati, ma è come ti comporti tu rispetto ad essi”.
Senza mezzi termini, pur non parlandone direttamente, Graham pone l’accento su quella “finanza comportamentale” che soltanto nel 2002, circa cinquant’anni dopo, troverà la giusta collocazione scientifica grazie agli studi di Daniel Kahneman, premiati con il Nobel per l’Economia.
Ma ciò di cui si occupano Graham, Kahneman ed oggi Thaler è davvero utile al mondo del risparmio e degli investimenti? Oggi dovremmo saper tutti come fare… Ed invece perché nessuno, però, fa tesoro degli studi comportamentali in modo virtuoso? E Richard Thaler?
La sua “spinta gentile” introduce un accenno dei principi legati alla consulenza, ma non è sufficientemente incisiva e, oltretutto, non considera che la Diversificazione e il Tempo rappresentano le basi su cui costruire un piano di investimento.
Ma, se la Diversificazione può essere già insita nei prodotti di risparmio gestito (attivi o passivi che siano), è il Tempo la leva che genera gli effetti indispensabili per la crescita.
Non basta che sia condiviso il Tempo di un investimento; quel Tempo, poi va rispettato: e la storia ci dice che questo avviene in rarissimi casi.
Il Tempo sfrutta l’interesse composto, nel Tempo si possono trasformare le oscillazioni dei mercati in incrementi di rendimento, con il Tempo si possono applicare strategie capaci di creare ricchezze impensate.
Ma il tempo non lo dominiamo, per cui, sistematicamente perdiamo occasione su occasione. La vera consulenza di valore è quella che ci regala tempo. Tutto il tempo che serve.