Mediaset: dopo rottura con Vivendi, rispunta idea Sky

3 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

 MILANO (WSI) – Ennesimo colpo di scena nella querelle Mediaset-Bollorè. Dalle ultime notizie sembra  che a Cologno Monzese c’è chi sta pensando di riaprire la trattativa con il patron di Sky, Rupert Murdoch.

Sono giorni con l’amaro in bocca infatti per la famiglia Berlusconi dopo il fallimento a sorpresa del negoziato con Vincent Bollorè, patron di Vivendi che in base ad un accordo con il Biscione sarebbe dovuto diventare socio di Mediaset con il 3,5% e avrebbe dovuto acquistare il 100% di Premium.

“Se mi dici che mi stai vendendo una Ferrari e poi viene fuori che è una Punto, c’è un problema”.

Così spiega il dietrofront di Vivendi il numero uno del gruppo francese, Arnaud de Puyfontaine, braccio destro di Bollorè, in un’intervista rilasciata al Financial Times. Secondo il braccio destro di Bollorè, i numeri della pay tv presentati da Cologno Monzese sono molti diversi da quelli su cui verteva l’accordo tra Vivendi e Mediast.

“Il business plan di Mediaset Premium per il 2017 e 2018 è irrealistico. Di conseguenza, o si trova la strada giusta per un’alleanza tra i due gruppi oppure i francesi sono pronti a guardare altrove (…) Abbiamo differenti opzioni  (ndr: un’operazione con Mediaset) non è una condizione sine qua non”.

Così rincara la dose de Puyfontaine mentre Mediaset annuncia azioni legali e qualche giorno fa dalle pagine del Corriere della Sera, la presidente di Mondadori, Marina Berlusconi ha affidato ad una lunga lettera il suo personale sfogo in merito alla vicenda con Bollorè.

“Sappiamo che il mondo degli affari ha le sue dure regole, che la legge del mercato può essere spietata. Ma sempre di regole e di leggi si tratta. Altro è il capitalismo cannibalesco che prospera con la distruzione di ricchezza altrui, costruisce il successo sull’altrui rovina”.

Oggi l’indiscrezione su Sky che assicura come la vicenda Mediaset non è affatto conclusa.