Mediaset blocca l’avanzata di Vivendi in terra spagnola

30 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – La Spagna, insieme a Francia e Italia è uno dei pilastri su cui l’imprenditore bretone Vincent Bollorè poggia la sua strategia per creare un grande gruppo latino nel campo dei media. Ma non ha fatto i conti con la famiglia Berlusconi.

Per difendersi dall’avanzata dei francesi di Vivendi, Mediaset blocca la sua divisione spagnola, Mediaset Espagna completando il piano di buyback, ossia il riacquisto delle azioni proprie lanciato a febbraio.

In totale il gruppo del Biscione ha investito 100 milioni di euro per ritirare 9,28 milioni di azioni proprie corrispondenti al 2,756% del capitale della controllata spagnola arrivando così ad aumentare i diritti di voto dall’attuale 50,21% al 51,6%. Una mossa che produce i suoi effetti sulla remunerazione degli azionisti , ma soprattutto è un deterrente per i francesi guidati dall’imprenditore Vincent Bollorè che hanno il 28,8% del capitale Mediaset  e il 29,9 per cento dei diritti di voto  che, forte di tali numeri, avrebbero potuto intromettersi nel capitale della controllata iberica.

Mediaset rimane preda ambita di Vivendi anche se negli ultimi tempi i rapporti con il Biscione si sono particolarmente raffreddati e la tensione è salita alle stelle dopo il dietrofront clamoroso sulla pay tv Premium. La famiglia Berlusconi ha fatto ricorso ai giudici chiamando in causa i vertici francesi e ha alzato le barricate. Ultima azione in ordine temporale il buyback attivato su tutte le sue società, Mediaset, Mondadori, Ei Towers. Per un nuovo accordo con Vivendi occorrerà aspettare la risoluzione del caso Tim. Per ora Mediaset aspetta al varco e scivola in Borsa dopo che ieri ha toccato i minimi dalla scalata di Bollorè, arrivando al 3,62% a 3,14 euro.