Matteo Salvini: “Taglio tasse in autunno ma l’Ue deve rivedere le regole”

23 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

“Il programma di governo sarà applicato entro i limiti delle compatibilità di bilancio”. A dirlo il ministro dell’economia Giovanni Tria che ha presentato al G20 di Buenos Aires le intenzioni del governo italiano, ribadendo che anche in caso di un rallentamento della crescita non si faranno manovre pro-cicliche.

“Se la crescita rallenterà è ovvio che le manovre economiche sono più complicate. Quello che abbiamo chiarito è che la manovra di bilancio terrà conto della necessità di iniziare l’implementazione graduale del programma di governo, ma si è anche chiarito che di fronte a un rallentamento non si faranno manovre pro-cicliche (…)  C’è la volontà di applicare il programma del governo mantenendosi ovviamente in quei limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati ed evitare l’instabilità”.

Presente a Buenos Aires anche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, secondo il quale i maggiori rischi al ribasso sulla crescita sono legati a questioni geopolitiche e natura protezionistica.

“Non è chiaro se il rallentamento è legato a misure protezionistiche, ma in parte può essere all’incertezza causata alle dichiarazione sulla chiusura dei mercati e l’aumento dei dazi“.

Sul programma di governo e la prossima manovra è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini che in un’intervista al Corriere della Sera sottolinea l’intenzione dell’esecutivo di tagliare le tasse “nella prossima manovra” e avverte che “Bruxelles deve rivedere le regole” in modo da consentire un maggior spazio di azione.

“Ci hanno eletto per cambiare: se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni, avrebbero votato in modo diverso. Cercheremo di cambiare anche alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles, che molti paesi Ue ignorano bellamente. Tra questi Francia, Spagna, Germania. Noi metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consenti di avviare la flat tax. E poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles. Conto di avere entro la fine di agosto i risultati dei gruppi di lavoro che abbiamo istituito, compreso ovviamente anche il capitolo sul reddito di cittadinanza. Di sicuro la manovra d’autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse”.

Borghi: Italia giustificata se non rispetta regole UE

In un’intervista separata, Claudio Borghi, il capo della commissione per i bilanci della Camera, euroscettico della prima ora, ha affermato che l’Italia può essere giustificata nel non rispettare le regole di bilancio dell’UE.

“Se il debito cresce un po’ e anche il prodotto interno lordo cresce, non è questo il problema. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno sono politiche espansionistiche”.

Così Borghi al quotidiano la Repubblica che conclude facendo l’esempio della Spagna.

 “L’Italia è l’ultima al mondo per crescita. Abbiamo la necessità e il diritto di mettere della benzina nel motore, o no? (..)  la Spagna ha recentemente annunciato che non si preoccuperà di obiettivi di bilancio. Perché noi no?”.