Matrimonio tra Nexi e Sia, nasce colosso dei pagamenti digitali

5 Ottobre 2020, di Mariangela Tessa

Matrimonio tra Sia, la società che realizza e gestisce infrastrutture e servizi tecnologici per sistemi di pagamento controllata da Cdp attraverso Cdp Equity, e Nexi, di fatto la ex CartaSì quotata in borsa tra le prime 40 di Piazza Affari che fa capo ai fondi Bain, Avent e Clessidra.

I Cda delle due società hanno approvato il progetto per la fusione che fa nascere in Italia un campione nazionale dei pagamenti digitali, in grado di competere a livello internazionale.

Nasce sesto gruppo per capitalizzazione a Milano

Dalla fusione nasce un gruppo che ha una capitalizzazione di mercato di oltre 15 miliardi di euro, che si colloca nella top ten dei maggiori titoli quotati a Piazza Affari assestandosi, ai prezzi ordierni, al sesto posto dietro a colossi come Enel, Intesa, Fca ed Eni con Unicredit davanti per un soffio.

Il nuovo colosso beneficerà di ricavi pari a 1,8 miliardi, di un Ebitda di un miliardo e di Operating Cash Flow pari a 0,8 miliardi. Soddisfazione dell’ad di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo che definisce l’operazione “un’opportunità di crescita a livello internazionale”.

“Forte apprezzamento per la fusione Sia-Nexi che mette in campo un grande campione europeo dei pagamenti digitali, italiano, che potrà svolgere un ruolo di leadership in questo mercato cosi’ strategico, ma anche concorrere con la sua forza industriale al nostro progetto di digitalizzazione dei pagamenti, innovazione della Pa, modernizzazione del Paese ha commentato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

La società, si legge in un comunicato

“rimarrà quotata sul MTA, sarà una nuova PayTech italiana leader in Europa, in grado di coprire l’intera catena del valore dei pagamenti digitali e di servire tutti i segmenti di mercato con la più completa ed innovativa gamma di soluzioni: dai servizi di accettazione dei pagamenti digitali per i grandi e i piccoli merchants, alle più sofisticate soluzioni per l’omnicanalità e l’e-commerce, dall’emissione e gestione delle carte di ogni tipologia alle app di pagamento mobile, dalle soluzioni per i pagamenti digitali B2B all’open banking, dalle soluzioni per il trasporto pubblico locale alle reti interbancarie ed ai servizi di clearing e trading per le principali istituzioni italiane e internazionali”.

Cdp primo azionista

Le nozze tra Nexi e Sia prevedono una fusione per incorporazione di Sia in Nexi sulla base di un rapporto di cambio per il quale gli azionisti del gruppo controllato da Cdp riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni azione SIA, e gli attuali azionisti di SIA riceveranno una quota del 30% circa del capitale del Nuovo Gruppo mentre gli attuali azionisti di Nexi ne manterranno il 70% circa. Lo si legge nel comunicato diffuso al termine dei due Cda.

Conseguentemente, Cdp avrà una quota complessiva del 25%, Mercury del 23%. IntesaSanpaolo avrebbe circa il 7%. Oltre il 40% del capitale sarebbe di flottante sul mercato, caratterizzando la società come Public Company. Ai valori attuali di Borsa il Nuovo Gruppo avrà una capitalizzazione complessiva superiore a 15 miliardi, risultatndo una una delle dieci società a maggior capitalizzazione sul mercato italiano.

L’opinione degli analisti

Immediata la decisione degli analisti di Equita di alzare il target price di Nexi a 16,2 euro (+8%) da 15 euro.

“Strategicamente – scrivono – la fusione e’ positiva per Nexi in quanto ne rafforza il posizionamento competitivo (Nexi e’ principalmente un merchant acquirer, Sia un processor) e diversifica i clienti sia per tipo (Unicredit, il maggior cliente di Sia non lavora con Nexi) che per geografia (Sia ha 32% dei ricavi fuori dall’Italia)”.

Equita stima che l’operazione aumenti l’utile per azione ‘adjusted’ 2022-23 di Nexi del 11%/14%. Anche gli analisti di Credit Suisse aumentano il target price di Nexi da 14,90 a 15, 90 euro.